RAPERONZOLO

Campanula rapunculus L.

Famiglia: Campanulaceae

Nomi dialettali: Raponz' (Carrara); rapònzoli (Massa); rapònzolo (Montignoso-Aulla-Fivizzano); rampùnsli (Pontremoli); rampònsli (Filattiera).

Si trova frequentemente nei luoghi erbosi nei prati sui poggi ma anche ai confini dei boschi, dal mare fino alla media montagna, è erbacea perenne costituita da una radice bianca carnosa caratteristica, ingrossata nella zona del colletto e affusalata verso la fine, lunga anche 10 cm.

Alla fine dell'autunno o in primavera si sviluppa una rosetta di foglie basali di colore verde chiaro, spicciolate abovato-oblunghe con margini denticolati.

Successivamente dalla fine della primavera alla fine dell'estate si sviluppa lo scapo fiorale con foglie lanceolate o lineari e fiori ascellari di calore azzurro pallido, raramente bianchi, disposti in una pannocchia stretta, racemiforme, terminale. Può raggiungere un'altezza dai 20 agli 80 cm.

Si utilizzano le radici e le rosette basali, raccolte dall'inverno all'inizio della primavera.

In cucina le radici sono usate crude in insalata per il sapore dolciastro dovuto all'inulina; anche le foglie basali partecipano in miscuglio con altre entità nelle insalate.

Meno frequentemente si usa cotta nelle zuppe e nelle verdure condite.

Ha proprietà antinfiammatorie del cavo orale.

Curiosità: La radice non contiene amido ma inulina la quale scindendosi produce levulosio anziché glucosio per cui può essere utilizzato anche dai diabetici.